Elio e le Storie Tese in tour con Claudio bisio
Milano - 28 Luglio 2006
Periodo ideale l'estate per assistere ad un concerto all'aperto, specie in un posto accogliente come l'arena dell'idroscalo di Milano, senonchè il 28 luglio un temporale di dimensioni mostruose colpisce la bassa e mette a rischio il miglior spettacolo della stagione, ovvero Coèsi se vi pare show di Elio E Le Storie Tese insieme a Claudio Bisio.
Nel primo pomeriggio Gol telefona all'organizzatore dell'evento per informarsi sulla situazione e si sente rispondere che il concerto ci sarà anche in caso di tempeste tropicali, dato che si tratta dell'ultima data ed il palco è coperto (come dire: se diluvia sono cazzi del pubblico). Non ci resta che partire per Milano sperando che il tempo migliori.
E Paul? Non parte con noi perché deve affrontare una missine impossibile : uscire dal lavoro alle 17 (a Milano) passare a prendere suo fratello in aeroporto (Orio al Serio) riportarlo a casa (a Copiano) e infine raggiungerci (ancora a Milano). (Vedi l'itineraio di Paul)
Siamo seriamente preoccupati, ma alla fine il tempo migliora, Paul miracolosamente arriva in tempo e così possiamo prendere posto.
Siamo seduti in sesta fila centralissimi, quindi in un ottima posizione per goderci al meglio lo spettacolo, che in pratica è un concerto di Elio E Le Storie Tese dove Bisio interviene, fa da spalla, canta, balla, e costruisce gag sfruttando i temi delle canzoni.
Il set sul palco comprende uno stranissimo arredamento tipo anni 60, con tanto di cucina/salotto, che viene occupata dai vari membri del gruppo che, durante il concerto, mangiano, leggono il giornale, fanno cose che apparentemente non centrano nulla con tutto il resto, ma creano un'atmosfera molto surreale e teatrale.
I momenti migliori sono sicuramente quelli creati appositamente per lo spettacolo, come la favola di “Pierino e il Lupo”, trasformata in Pierino e il Luppolo per non pagare i diritti alla SIAE e agli eredi di Prokofiev, e nella quale Elio è impegnato al flauto traverso mentre i membri del gruppo interpretano con gli strumenti i vari personaggi della storia. Altro momento memorabile è la telefonata tra Faso e Bisio (“892424 Buonasera sono Claudio...”) nei panni dell'operatore telefonico che dispensa consigli sentimentali durante Servi della Gleba. Anche la scenetta operistica in farmacia con Elio nel ruolo del drogato che vuole pagare con la banconota da 18 € e si lamenta perché non gli danno il resto contato, fa la sua figura. Il momento migliore è forse la rappresentazione del Taglialegna, famoso sketch dei Monty Python, con un omaggio in chiusura al mitico Feiez.
Per il resto del concerto la scaletta è composta da classici come Mio Cugino, Cara Ti Amo, Supergiovane, Tapparella e Il Vitello Dai Piedi Di Balsa, dove uno scatenato Mangoni nel ruolo di tutti i vitelli, fa il plateale gesto di inchiappettare Bisio nel finale della canzone.
Resta il tempo per vedere all'opera Rocco Tanica nella sua interpretazione di Vano Fossati, resa celebre da ZELIG, che snocciola una serie di canzoncine simpatiche con tanto di osteria numero mille il mio cazzo fa scintille e via scintille vere sul palcoscenico.
Per finire, prima dei bis, riusciamo a portare a temine la nostra missione, cioé alzarci in piedi e mostrare le magliette indossate per l'occasione che portano sul retro l'indirizzo del sito e davanti, unendosi, formano il titolo dello spettacolo.
Missione compiuta, infatti Bisio ci nota subito (vuoi per la maglietta vuoi perché eravamo gli unici in piedi in mezzo a 5000 persone) e Faso dice al cameraman di inquadrarci, così ci ritroviamo catapultati sui megaschermi e riusciamo come al solito a fare la nostra porca figura da coglioni.
Il concerto finisce con un duetto Elio-Bisio, che cantano praticamente in mutande , culmine di una bellissima serata con quasi due ore e mezzo di ottima musica e cabaret che, come ha detto il chitarrista Cesareo, ci ha portati tutti dentro l'happy hour! Che cazzo vuol dire non lo sappiamo (forse lo sa Ligabue), ma comunque fa ridere!
-TEO-