Ovvero Del Farsi i Cazzi Propri
Nella fila della vita...
Aspettando il suo momento,
Se ne stava con le dita
E le ginocchia al pavimento.
Quello dietro sempre urlava:
“Gino Flesso! Cosa fai?
Che ti vedo con la bava,
Ed in piedi non stai mai!”...
“Non lo sai che a star lì basso,
Tu ti perdi il panorama!
Io lo so perché sei Flesso,
E la vita non ti ama!”...
“Tu non guardi in faccia il mondo!
E a guardare un culo stai,
Questa posa tua tremenda,
Ti rovina, e non lo sai!”
“Questa posa è mia, mia ,
E per nulla mi alzerei,
Per vedere cosa, invece?
Il faccione tuo da gay?!”
“È di donna, state attenti,
Questo bel culetto tondo!
Ed averli qui davanti,
È la miglior vision del mondo!”